martedì 1 maggio 2012

Alba de Cespedes - "Dalla parte di lei"


faceva ancora freddo, nella camera: la terrazza delle nostre belle sere estive ci lasciava assediare dal gelo. Sveglia, ero oppressa da un incubo: nell’appartamento di sopra, in quello contiguo, nei bianchi casamenti moderni che sorgevano accanto al nostro, in tutte le case di Roma, in tutte le case del mondo, vedevo le donne sveglie nel buio, dietro l’invalicabile muro delle spalle maschili. Parlavamo lingue diverse, ma tutte tentavano di far udire le stesse parole, nulla poteva attraversare l’incrollabile difesa di quelle spalle. Bisognava rassegnarsi ad essere sole, dietro il muro; e stringersi tra noi, sorreggerci, formare un grumo di sofferenza e di attesa. Era il solo conforto che ci fosse consentito insieme con quello di lavorare, partorire e piangere; e questo davvero era il nostro sollievo: piangere, sole, sedute nelle cucine azzurre che al tramonto divengono livide e tristi, dove i ragazzini giocano in terra e spesso anche loro piangono con voci lugubri e già adulte. Alcune di noi, come la nonna, si  appagavano di essere padrone dei grandi armadi della biancheria, cupi e solenni come bare: altre, senza saperlo, si riducevano addirittura a dimenticare se stesse in un seguito di giorni ricchi, futili, mondani. Ma tutte, talvolta o sempre, si accontentavano di dormire nel freddo, dietro un muro. Tutte. Le sentivo gemere, implorare senza essere udite. Perché la voce di una donna è solamente povero fiato, e il muro è pietra, cemento, mattoni.



Accadeva sempre che, dopo un piccolo diverbio Francesco divenisse più affettuoso con me, per qualche giorno. Durante il primo anno ciò mi induceva ad abbandonare i miei timori e moltiplicare la volontà di difendermi dall’infingardo tranello dell’abitudine. Perciò mi studiavo di esser sempre calma e sorridente, considerando che la nostra primitiva felicità sarebbe potuta rinascere più facilmente in un’atmosfera serena piuttosto che da amare discussioni e vicendevoli accuse.  I miei nervi si ristoravano: in me pareva stendersi un bel mare tranquillo…………………………………

domenica 15 aprile 2012

oggi mi sono emozionata

ho passato l'infanzia e l'adolescenza sulla barca di mio nonno.
chi mi segue sa già quanto io ami il mare.

si chiamava Melisenda ed era un gioiello disegnato da Sparkman & Stephens.
non so perchè, oggi l'ho cercata sull'web ed ho avuto una sorpresa stupenda.

eccola!!!!!!!!!!!!!!!






dal 1967, anno di costruzione, ho passato tutte le estati su questa barca, uno sloop di sparkman & stephens, un gioiellino.



qui vedete le foto.
il proprietario di adesso l'ha messa in vendita perchè ha bisogno di una vela + grande per la famiglia.

sono straemozionata.

una cosa meravigliosa, mi batte ancora il cuore.

giovedì 12 aprile 2012

buongiorno a tutti,


sono stata molto impegnata a cazzeggiare in questo mese, qualche prova che è già nell'armadio degli UFO, come questa:



avevo visto un postage stamp quilt e mi attirava molto, ho usato la collezione sophie di chez moi, ho stoffa... per fare i bordi e farlo diventare un quiltarello, non è ancora il suo tempo.

poi ho letto, mi mancava tantissimo, oramai qui prevalgono libri e riviste di patch, la sera non leggo + prima di dormire, la tv ha la meglio, che pigra sono.
ho fatto fuori qualche romanzetto da spiaggia, un paio di Grisham (che sta diventando troppo ripetitivo) e mi sono, invece, invaghita della "caduta dei giganti" di Ken Follett. era nella mia libreria da mesi, cosa mi stavo perdendo!
la seconda parte esce l'11 settembre, strana scelta, io sarò in libreria per l'apertura.

ho passato parecchi pomeriggi al centro di riabilitazione del pini a tenere compagnia ad un amico che è stato operato di protesi all'anca, un posto mostruoso, da fuori sembra alkatraz, in un posto schifoso in fondo a viale monza.
per rallegrare l'ambiente, tutti i sabato sera arrivavo con la cenetta: sashimi, temaki vari ed una bottiglia di arneis. piatti, tovagliette e tovaglioli, bicchieri e posate d'argento, coperto completo  (poi, naturalmente, mangiavamo con  le bacchette). 
siamo riusciti a divertirci ed a farci un sacco di risate, non solo grazie all'arneis :)


sono riuscita a finire un lavoretto



un piccolo trip around the world che è diventato un tappeto, sul parquet così chiaro sta molto bene e piace molto all'Armussina: è diventato il suo rifugio per il pisolino pomeridiano.

e da un paio di mesi ho iniziato qualche stella wonky


ne cucio una alla settimana, non ho fretta, questo lavoro mi piace molto.
che altro vi racconto?
sto abbastanza bene, scriverlo mi fa quasi paura.

una cosa importantissima: vi ricordate il dentista killer? qualche anima buona lo aveva informato dei miei commenti su di lui qui, a nulla è valso, ho incassato quello che mi spettava. ALLA FACCIA DI CHI SO IO :)

ieri mi è ripresa la voglia di ricamare, non per niente sono passata da point de marque ed a vedere i loro ricami finiti che sono uno spettacolo mi prudevano le dita.
qualcuna di voi ha mai visto i negozi ricamati?
sono indecisa se cominciare la pasticceria, la merceria, il cappellaio, il gelataio....
visto che non mangio dolci da mesi potrei fare la pasticceria.

questa è la profumeria che ho regalato alla bimba della Kak, credo di averla già postata




ora, con il permesso di Rossana di Point de Marque, vi faccio vedere qualche dettaglio dei loro ricami.

La pasticceria:





La merceria, sempre un dettaglio:




il cappellaio, raffinatissimo:



un'altro capolavoro: la torta nuziale:



gli angeli, stupendi!




un dettaglio della cuoca:



e ci sono le befane che volano, un natale super, il fioraio.... sono talmente tanti, non me li ricordo tutti.
ieri ho visto, in preparazione, il circo ed altre cose bellissime.

ora scappo perchè è arrivato il tizio per la revisione dei condizionatori, l'estate è vicina.

un abbraccio
Franci

spero di aver coinvolto qualche ricamina con le foto dei questi lavori, se non siete di milano, point de marque vi prepara il kit e ve lo spedisce.


 













lunedì 27 febbraio 2012

ci devo credere?

quando l'ho visto ho avuto qualche perplessità.
era lì, immobile, ho fatto in tempo a prendere la macchina fotografica, gli ho parlato:
"tutto bene Cuccioletto?"
"ahhhhh, ma anche a te piacciono le stoffine azzurre!"
"hai proprio un gran buon gusto"
e lui lì, come un pupazzetto della trudy.







ho caricato le foto ed ho scritto questo post.
lui è sempre lì.
posso solo amarlo alla follia.




venerdì 17 febbraio 2012

17 FEBBRAIO - GIORNATA NAZIONALE DEL GATTO

La festa del gatto è celebrata in Italia tutti gli anni il 17 febbraio. La festa viene celebrata dal 1990.
La scelta della data non è casuale, infatti il mese di febbraio è il mese del segno zodiacale dell'Acquario tipicamente considerato il segno degli spiriti liberi, mentre il giorno 17 è stato scelto appositamente per sfatare tutti i miti che hanno accompagnato la storia di questo felino (wikipedia).




"La scelta del giorno per celebrare i felini è oculata. Il numero 17 è legato alla superstizione e alla magia e se lo si scrive in numeri romani, XVII, e lo si anagramma si ottine "vixi", cioè "ho vissuto", che per un animale che si ritiene abbia sette vite è la connotazione migliore. Febbraio, secondo l'astrologia, è il mese di Uranio, pianeta dominante per gli spiriti liberi e indipendenti, del genio e della sregolatezza". (Repubblica)

Zampetta tranquillo e silenzioso, eppure in molti ancora oggi, se incrociassero la sua strada farebbero gli scongiuri. Vittime della superstizione dai tempi del Medioevo, i gatti neri soffrono tuttora una forma di discriminazione dovuta al colore del loro pelo.
Oggi è la Giornata del Gatto Nero, istituita da
AIDAA, l'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente, per proteggere questi mici da uno sterminio silenzioso che si consuma ogni anno dalla festa di Halloween in poi. Secondo l'organizzazione, ancora nel 2011, 15 milioni di italiani fanno gesti scaramantici alla vista di un gatto nero. (Focus)


foto graffianti: le + belle foto di gatti
http://www.focus.it/ambiente/animali/15455_foto-graffianti_788_c9.aspx    

gatti: quante ne sai?
http://www.focus.it/ambiente/animali/17112011-1511-267-gatti-quante-ne-sai_c58.aspx

sai perchè si dice che i gatti neri portino sfortuna?
http://www.focus.it/ambiente/animali/la_giornata_del_gatto_nero_c38.aspx


vi adoro.
Franci


                             

mercoledì 8 febbraio 2012

I MIEI CONIGLIETTI

BELLI CHE PRONTI!

NIENTE VERDE PER IL BINDING: HO OPTATO PER UN BEIGETTO CHE STA MOLTO BENE.




la Tatina non ha le braccia lunghe e non riesce a tenere il quilt ben tirato, in effetti è un pò largo.
come al solito non è stirato, marchio di casa Nardi.





nel frattempo è tornato Principino, insieme alla sorellina. sono stati dal parrucchiere,  raramente ha il  musino così pulito senza cispe, dovevo immortalarlo.
si è subito messo davanti al pc mentre guardavo stoffine di fat quarter shop, ultimamente escono un sacco di schifezze.
posso resistere con le scorte e le tarme.






ed ecco ancora la Tatina con ciapuffe rosa e con il top di Leanne's House finito ma senza tanti ricami.
when the going gets rough, the tough get going.





un bacio
Franci