Lettori fissi

giovedì 24 aprile 2014



a volte aiuta

 
 
 
 
 
è arrivato finalmente il tavolo, disegnato da Jean Prouvè nel 1950 - Em table prodotto dalla Vitra, anche le sedie, un capolavoro, prodotte dalla Vitra da un disegno di Charles e Ray Eames sempre nel 1950.

 
alla sera con le Acqua Tinta accese, le abbasserei di qualche centimetro, ci devo pensare.
 
kissy
Francesca
 


mercoledì 2 aprile 2014




non lo sopportavo più, sono arrivata a chiamarlo vomito, adesso è in lavatrice, domani sera sul letto per Principino e per me.
è un quiltarello divertentissimo, un lavoro pazzesco. a voglia a dire che con la heat and bond è tutto facile, un mese e mezzo di lavoro per questo.

a prescindere: l'Armussina non è più con me, piango e basta.
tutto doveva avvenire a patto che ci fosse l'anonimato totale, richiesto dalla stronza che l'ha adottata, ho firmato il passaggio di proprietà da me alla veterinaria.
peccato che poi il mio libretto sia finito in mano a questa GRANDE STRONZA che ha avuto il BUON GUSTO di telefonarmi per dirmi che quando l'Armussina gliela fa nella sua jacuzzi di merda, lei ride come una matta e fa pulire dal cameriere.
naturalmente non si chiama + Armussina, chi mai potrebbe capire che lei è una vera Armussina?
non vi dico altro perché mi sento male.
ma nessuno le ha detto che la bimba deve mangiare solo il gastrointestinal perché soffre di gastrite, che ha le piaghe negli occhi, che ogni due giorni deve pulirli e passarle il tobradex altrimenti si arriva al sangue.
io piangevo, piangevo disperatamente e lei mi raccontava stronzate, le ho chiesto, l'ho pregata di non farsi mai più sentire da me.

nel frattempo tutto va avanti, non ho potuto fermare niente, la vita, il tempo, altrimenti noi due saremmo ancora qui insieme, lei mi direbbe "me" per salire sul tavolo, come fai a fermare tutto?
il 17 febbraio iniziavano i lavori:

 
 
vabbeh, chi se ne frega, l'ho già pubblicata su facebook, e devo rifarlo qui? 
 
 
gli ultimi giorni a casa
 
 
il suo primo giorno, fra poche ore saremo a casa insieme, basta, non ce la faccio